mercoledì 14 marzo 2012

TESSITORI DI SOGNI

Non potevo non segnalare un concorso del genere! Nessun costo di partecipazione, un premio che reputo veramente troppo bello e fuori dal normale! Se avete la passione della scrittura non potete non partecipare o almeno non potete non pensare di farlo!
TRACCIATI “Laboratori Artistici di Narrazione Urbana” è un progetto realizzato nell'ambito di Creatività Giovanile, promosso dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall'Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani. L’iniziativa, sostenuta dai Comuni di Perugia e Lucca, offre una serie di opportunità per i giovani talenti creativi, con riconoscimenti formativi e percorsi professionali. TESSITORI DI SOGNI LAB IL CONCORSO DEDICATO A GIOVANI SCRITTORI PER GIOVANI LETTORI Hai un romanzo nel cassetto? Un progetto editoriale e non sai come realizzarlo? Un’idea originale per libri d’avventura per ragazzi? Manda la tua proposta entro il 23 aprile 2012. Scopri come sul sito www.tracciatiurbani.net
UNA SETTIMANA A LUCCA PER DAR VOCE AL PROPRIO TALENTO DI SCRITTORI È l’opportunità offerta a 10 borsisti selezionati, per esplorare da vicino il mondo della scrittura per ragazzi. Un modo per premiare il merito e la creatività, nel progetto di professionalizzazione dei mestieri creativi. Un master class gratuito e formativo, che aprirà le porte del mondo editoriale agli scrittori più talentuosi e ai progetti più interessanti. Segui l’iniziativa su FACEBOOK http://www.facebook.com/TracciatiUrbani

venerdì 24 febbraio 2012

Quello che vorrei ma non riesco

Ormai dovrei averlo capito, scrivere è una molla, uno sfogo un modo di tirare fuori quello che a parole non esce. Dovrei non preoccuparmi quando non riesco a scrivere nulla, quando le parole si mischiano al punto che non riesco a capire come vanno scritte. Io sono fortunato perché ho questo ma tu che hai, che fai per esorcizzare? Vorrei tanto riuscire a scrivere una cosa bella per te, una di quelle che quando cammini per strada ti torna in testa e senza rendertene conto i lati della bocca ti si arricciano e sorridi. Vorrei scrivere una di quelle cose che ti fanno pensare che è tutto facile, che tutto si raddrizza, che tutta la vita è una enorme ruota panoramica che una volta ti spinge giù, una volta su e due volte al centro. Vorrei ma non riesco, molto probabilmente perché non ne sono capace. Vorrei poterti dire che passerà proprio com’è arrivata, che l’importante è restare uniti, forti e divertenti come sempre. Vorrei riuscire a dirti di misurare il tempo con il metro della morte e non con quello della vita. Vorrei riuscire a spiegarti che se paragoni la vita alla morte nulla è serio; tutto è vano, fumoso e inutile. Vorrei scrivere una cosa che spazzi via ricordi, musica, giochi, tempo e persone. Vorrei scrivere per te una Champagne supernova. Ma tu ed io viviamo e moriamo Il mondo continua a girare E noi non sappiamo perché Perché, perché, perché Quante persone speciali cambiano Vorrei poterti dire questo ma siccome non ne sono capace rubo le parole agli altri perché l’importante non è chi scrive le parole ma chi le prende e le rende sue.

sabato 10 dicembre 2011

Il mio compleanno

Volevo scrivere un post figo sul fatto che tra pochi giorni sarà il mio compleanno e invece non lo faccio! Non lo faccio perché il mio compleanno non è che poi mi interessi troppo, a dirla tutta sono molto legato al numero e al mese, alcune volte mi sento veramente uno fortunato ad essere nato il 13/12(devo ancora capirne il motivo). Quando arriva il fatidico giorno mi vengono in mente le feste di quando ero piccolo, ne ricordo una in particolare. Non sono conscio ne di chi fossero gli invitati, presumo compagni di classe e amici vari, ne di quanti anni compiessi. L’unica cosa che ricordo è che mamma stava male e che era seduta su di una poltrona con su una coperta, credo avesse la febbre. Siccome per i figli si fa di tutto aveva comunque organizzato la festa e doveva, per quanto fosse difficile, intrattenere le varie mamme e coordinare i vari momenti della festa: torta, regali, dolci (bei tempi!), bibite e tutto il resto. Il ricordo in verità è una diapositiva, un breve e fugace istante. Io che passo vicino a mamma, la guardo, l’accarezzo e le chiedo come sta. Lei sorride e mente: Sto bene, vai a giocare con i tuoi amici. Non ricordo altro della festa, non ricordo i regali, i volti, gli anni, la torta (bei tempi) nulla, ricordo solo una carezza, un sorriso, una bugia. Ricordo solo il bene di mamma e ferse lo ricordo perché questo è il vero regalo, questo è quello che vorrei ricevere ogni 13/12. Auguri a me e a tutte le persone che ogni giorno mi regalano una carezza, un sorriso e una bugia.

sabato 19 novembre 2011

10 righe dai libri a Lucca C&G 2011

Questo è il link del video di 10 righe dai libri a Lucca C&G 2011. Prendete e guardatene tutti! http://www.youtube.com/watch?v=k7JlMoojtqk

lunedì 14 novembre 2011

giovedì 3 novembre 2011

Lucca comics and game 2011

Ci sono volte che l’incipit non arriva, sono fermo su questo foglio bianco da buoni venti minuti per trovare una frase d’apertura che contenga un pochino tutta la mia esperienza, il mio vissuto, le risate, le preoccupazioni vissute a Lucca per questa avventura del Fantasy Book Shop ma onestamente non riesco. Non riesco perché la cosa è ancora troppo fresca, non riesco perché mi sembra come se fosse impossibile aver convissuto per una settimana con persone mai viste prima e ora sentirle parte della mia vita come se ci fossero sempre state. Non voglio fare nomi perché credo non servano. Senza titoli, senza nulla, solo con sentimento d’appartenenza. Da oggi sento che iniziano i ricordi. Prende piede quella fase che, forse, ci porterà ad allontanarci. La vita è strana, ti unisce e ti divide lasciandoti quasi immobile ad osservare il suo scorrere. Sono però certo di una cosa, ogni volta che ripenserò al primo anno di Fantasy Book Shop rivedrò i sorrisi, gli abbracci, le risate di persone sconosciute poi diventate un unico e indivisibile gruppo. Se Lucca ha un significato credo sia proprio questo, stare assieme, ricordarsi, condividere caramelle e mal di gola, raccontare pezzi della tua storia e non sentirti mai banale, sciocco e fuori posto. Vorrei poter giurare a tutti che ci rivedremo l’anno prossimo per essere nuovamente quello che siamo stati ma non posso farlo, non posso perché tra un anno non possiamo sapere cosa saremo, dove saremo, se saremo a Londra con Flavia, a Lucca con Greta o se saremo a casa con Fabio, Patty e Attaman. L’unica cosa che posso sperare è di avere quotidianità con voi, sorridere al vostro ricordo e vivere il mio futuro, se non con tutti voi almeno con una buona parte. L’ultima cosa che sento di dover dire non è piacevole ma condividere significa anche questo: Ciao a te che sei andata via mentre ero lontano, ciao a te che non ho potuto salutare e tutti voi che siete riamasti scusatemi.

giovedì 20 ottobre 2011